FER X a regime: via libera UE al piano da 23 miliardi per le rinnovabili in Italia
La Commissione europea ha approvato il FER X a regime, il nuovo schema italiano di sostegno alla produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili. La misura prevede un budget fino a 23 miliardi di euro e punta ad aggiungere 37,15 GW di nuova capacità rinnovabile in Italia, attraverso impianti fotovoltaici, eolici onshore, idroelettrici e impianti alimentati da gas residuati dai processi di depurazione.
Si tratta di un passaggio rilevante per la transizione energetica nazionale, perché dà continuità al FER X transitorio e definisce un quadro più stabile per gli investimenti nelle tecnologie rinnovabili mature.
Che cos’è il FER X a regime
Il FER X è un meccanismo di supporto pensato per impianti da fonti rinnovabili con costi di generazione vicini alla competitività di mercato. L’obiettivo è favorire nuova produzione elettrica pulita, mantenendo attenzione all’efficienza del sistema e agli obiettivi di decarbonizzazione al 2030.
La logica è diversa dai vecchi incentivi generalizzati: il sostegno è collegato a procedure competitive, prezzi di aggiudicazione e meccanismi che tengono conto dell’andamento del mercato elettrico.
I numeri principali: 37,15 GW di nuova capacità
Secondo il MASE, il decreto prevede un contingente massimo di 37,15 GW di nuova capacità rinnovabile. Di questi, 10 GW sono riservati agli impianti fino a 1 MW di potenza, mentre 27,15 GW sono destinati agli impianti di maggiore dimensione.
La Commissione europea evidenzia che gli impianti sostenuti potranno rappresentare circa il 48% dell’attuale capacità rinnovabile installata in Italia e contribuire al raggiungimento degli obiettivi europei e nazionali al 2030.
Come funzionano i contratti per differenza
Il sostegno sarà basato su contratti per differenza bidirezionali, noti anche come CfD. In pratica, viene definito un prezzo di esercizio: se il prezzo di mercato dell’energia è inferiore, lo Stato riconosce la differenza; se è superiore, il produttore restituisce la differenza. Il meccanismo ha durata ventennale.
Questo modello può rendere più prevedibili i ricavi degli impianti rinnovabili e, allo stesso tempo, ridurre il rischio di sovracompensazione quando i prezzi di mercato sono elevati.
Accesso diretto e aste: cosa cambia per gli operatori
Per gli impianti fino a 1 MW è previsto l’accesso diretto al meccanismo, secondo condizioni definite dalla regolazione e dalle procedure attuative. Per gli impianti sopra 1 MW, invece, l’accesso avviene tramite procedure pubbliche competitive bandite dal GSE, con contingenti di potenza distinti per tecnologia.
Per le procedure competitive, il prezzo di aggiudicazione dipende dal ribasso offerto e accettato. Per gli impianti fino a 1 MW, il prezzo è definito da ARERA.
Perché il FER X a regime è importante
Il via libera europeo rafforza il quadro degli investimenti nelle rinnovabili in Italia. Per imprese, sviluppatori e territori può significare maggiore programmazione, più chiarezza sulle procedure e un segnale positivo per progetti fotovoltaici, eolici e idroelettrici.
Non bisogna però confondere l’approvazione europea con l’immediata operatività completa. Il testo, secondo quanto comunicato dal MASE, deve essere trasmesso alla Corte dei Conti per la registrazione prima della pubblicazione sul sito del Ministero.
Attenzione a autorizzazioni, connessioni e requisiti
La convenienza di un progetto FER X non dipende solo dall’incentivo. Restano decisivi aspetti come autorizzazioni, disponibilità delle aree, tempi di connessione alla rete, sostenibilità economica dell’investimento, requisiti tecnici e capacità di rispettare le scadenze operative.
Per gli operatori è quindi opportuno valutare il progetto in modo integrato: producibilità attesa, costi di sviluppo, iter autorizzativo, accesso alla rete, profilo finanziario e compatibilità con le regole GSE.
Il FER X a regime rappresenta uno degli strumenti più importanti per accelerare la crescita delle rinnovabili in Italia. Il potenziale è elevato, soprattutto per fotovoltaico, eolico e impianti di taglia medio-grande, ma il successo dipenderà dalla rapidità delle procedure, dalla capacità della rete di accogliere nuova produzione e dalla qualità dei progetti presentati.
Le informazioni contenute in questo articolo hanno finalità esclusivamente informative e non costituiscono consulenza professionale, tecnica, legale, fiscale, finanziaria o energetica personalizzata. Prima di scegliere un’offerta, installare un impianto fotovoltaico, aderire a un incentivo o realizzare una stazione di ricarica, è consigliabile rivolgersi a un professionista qualificato e verificare la normativa aggiornata.
FAQ PRINCIPALI
Il FER X a regime è già operativo?
Il via libera europeo è arrivato, ma il testo deve completare i passaggi nazionali previsti prima della piena operatività.
Quali impianti rientrano nel FER X?
Il meccanismo riguarda tecnologie rinnovabili mature, tra cui fotovoltaico, eolico onshore, idroelettrico e gas residuati dai processi di depurazione.
Gli impianti sotto 1 MW devono partecipare alle aste?
No, per gli impianti fino a 1 MW è previsto l’accesso diretto, secondo le condizioni attuative definite dagli enti competenti.