Incentivi GreenTour 2026: cosa finanziano e come preparare un progetto credibile
GreenTour punta a sostenere programmi integrati, nei quali energia, sostenibilità e innovazione contribuiscono insieme alla competitività dell’impresa turistica.
La misura descritta nella presentazione si rivolge a strutture ricettive e ad altre attività del turismo che intendono realizzare investimenti consistenti.
Non si tratta, quindi, di un incentivo pensato per interventi isolati o di piccole dimensioni. Il progetto deve partire da esigenze reali, dimostrare una logica economica e mettere al centro l’efficienza energetica o le fonti rinnovabili.
Secondo la documentazione disponibile, GreenTour avrebbe una dotazione complessiva di 109 milioni di euro e sosterrebbe programmi di investimento compresi tra 1 e 15 milioni di euro.
Gli interventi legati all’efficienza energetica e alle fonti rinnovabili dovrebbero rappresentare almeno il 51% della spesa ammissibile. Gli investimenti dovrebbero essere completati entro 18 mesi dalla concessione dell’agevolazione.
Questi elementi delineano una misura rivolta a progetti strutturati, nei quali la transizione energetica diventa il punto di partenza per intervenire anche su:
- digitalizzazione;
- automazione;
- qualità dell’esperienza turistica;
- sostenibilità ambientale;
- destagionalizzazione;
- competitività della struttura.
La prima domanda da porsi, quindi, non è: “Quanto contributo posso ottenere?”.
La domanda corretta è: “Quale programma di investimento può migliorare in modo misurabile la mia struttura?”
Chi potrebbe accedere agli incentivi GreenTour
Il perimetro indicato nella presentazione comprende diverse attività legate al turismo.
Tra le categorie richiamate figurano:
- alberghi e strutture simili;
- bed and breakfast, ostelli e rifugi;
- campeggi, glamping, aree camper e marina resort;
- ristoranti e servizi di catering;
- centri termali e centri benessere;
- saune e bagni di vapore;
- parchi di divertimento e parchi tematici.
La presenza di un’attività nell’elenco non determina automaticamente l’ammissibilità.
Occorre verificare il codice ATECO effettivamente registrato, la forma d’impresa, la sede operativa, l’attività svolta e gli eventuali requisiti di anzianità.
La documentazione richiama anche:
- imprese turistiche di qualsiasi dimensione;
- imprese con attività turistica non prevalente, attive da almeno tre anni e con oltre il 50% del fatturato derivante dal turismo;
- proprietari di strutture costituiti in forma d’impresa;
- imprese estere con sede operativa e posizione fiscale in Italia;
- reti-soggetto formate da un massimo di cinque imprese.
La verifica preliminare dei requisiti è uno dei passaggi più importanti. Preparare un progetto tecnico prima di controllare l’ammissibilità del soggetto può comportare costi e lavoro inutili.
Gli interventi trainanti: energia al centro del progetto
La caratteristica più rilevante di GreenTour è il peso attribuito agli investimenti energetici.
Almeno il 51% della spesa ammissibile dovrebbe essere destinato agli interventi definiti “trainanti”, riconducibili a due aree principali.
Efficienza energetica
Tra gli esempi riportati figurano:
- coibentazione dell’involucro edilizio;
- interventi sulle reti energetiche;
- sostituzione di serramenti e superfici vetrate;
- sistemi di riscaldamento ad alta efficienza;
- pareti ventilate;
- riqualificazione energetica di piscine, terme e aree wellness.
Fonti rinnovabili
La presentazione include:
- impianti fotovoltaici;
- solare termico;
- geotermia;
- pompe di calore;
- sistemi di accumulo BESS.
Gli interventi trainati: digitale, automazione e competitività
Una volta rispettata la quota energetica minima, il programma può essere completato con investimenti accessori.
La presentazione richiama interventi relativi a:
- criteri ambientali, sociali e di governance;
- tecnologie innovative e intelligenza artificiale;
- software, brevetti, licenze e know-how;
- automazione e misurazione intelligente;
- servizi per il benessere, i congressi e gli eventi;
- consulenza ambientale ed energetica.
Il valore di questi interventi dipende dalla loro integrazione con il progetto principale.
Fondo perduto e finanziamento agevolato: come leggere il mix
La dotazione descritta nel documento sarebbe suddivisa tra:
- 59 milioni di euro destinati ai contributi a fondo perduto;
- 50 milioni di euro destinati ai finanziamenti.
La presentazione indica inoltre un mix massimo composto dal 54% di fondo perduto e dal 46% di finanziamento. La quota concretamente applicabile dipenderebbe comunque dal progetto, dalla tipologia di intervento e dalle regole dell’avviso.
L’impresa deve valutare:
- intensità effettiva dell’aiuto;
- quota da finanziare con risorse proprie;
- eventuale finanziamento agevolato;
- disponibilità di cassa;
- garanzie richieste;
- tempi di erogazione e rendicontazione.
La sostenibilità finanziaria è parte integrante del progetto. Un investimento tecnicamente valido, ma non sostenibile sotto il profilo economico, rischia di non superare la valutazione o di diventare difficile da realizzare.
Dimensione, tempi e avvio degli investimenti
GreenTour è descritto come uno strumento rivolto a programmi compresi tra 1 e 15 milioni di euro.
La presentazione specifica che gli investimenti dovrebbero essere avviati soltanto dopo l’invio della domanda. Indicata inoltre una durata di 18 mesi dalla concessione e il 30 settembre 2028 come limite ultimo.
La finestra per la presentazione delle domande è dal 15 luglio al 15 settembre 2026.
Un progetto di queste dimensioni richiede normalmente:
- analisi energetiche;
- verifiche urbanistiche e autorizzative;
- preventivi comparabili;
- cronoprogramma;
- piano economico-finanziario;
- verifica delle coperture;
- documenti societari;
- definizione dei risultati attesi.
Come dovrebbe svolgersi la valutazione
La procedura dovrebbe prevedere cinque passaggi:
- preparazione dei requisiti, del progetto e dei preventivi;
- invio online attraverso la piattaforma indicata;
- formazione di una graduatoria sulla base dei criteri previsti;
- valutazione tecnica, finanziaria, economica e della cantierabilità;
- concessione, realizzazione e rendicontazione degli investimenti.
Questo significa che non è sufficiente compilare correttamente la domanda.
Il progetto deve essere coerente, documentato e pronto per essere realizzato.
GreenTour può rappresentare un’opportunità per le imprese turistiche che hanno già individuato un programma di trasformazione significativo.
Non dovrebbe però essere affrontato come una semplice corsa al contributo.
La qualità del progetto dipenderà dalla capacità di combinare energia, sostenibilità, digitale e solidità finanziaria. Prima si verificano requisiti, consumi e cantierabilità, minore è il rischio di investire tempo in una candidatura debole.
La tua struttura ha già un piano di riqualificazione oppure gli interventi sono ancora separati tra loro?
Per una prima analisi dell’idea progettuale e della componente energetica, è possibile contattare Conserenergy Group e richiedere una verifica preliminare.
Le informazioni hanno finalità divulgativa e non sostituiscono l’avviso ufficiale, la normativa applicabile o una valutazione tecnica, fiscale, finanziaria e legale del singolo progetto.