Invitalia: Sostegno per l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili nelle PMI.
D.M. 13 NOVEMBRE 2024 Sostegno per l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili nelle PMI, finanziato con risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR),Missione 7.
SCOPI DEL DECRETO
Il D.M. ha per oggetto l’attuazione dell’Investimento16 – Sostegno per l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili nelle PMI (di seguito anche Investimento 16) nell’ambito della Missione 7 REPowerEU) del Piano Nazionale per la Ripresa e la Resilienza dell’Italia – PNRR.
L’Investimento 16, Missione 7 del PNRR si sostanzia in un regime di sovvenzioni teso a incentivare gli investimenti e migliorare l’accesso ai finanziamenti per l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili in Italia.
In particolare, mira a sostenere le microimprese e le piccole e medie imprese (PMI) nell’attuazione di programmi di investimento finalizzati all’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili.
L’obiettivo è:
- Favorire investimenti privati per l’energia pulita.
- Aiutare le PMI a ottenere finanziamenti per autoprodurre energia rinnovabile.
DOTAZIONE FINANZIARIA: 320 milioni di Euro
SOGGETTO ATTUATORE: INVITALIA
PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE
Le domande posso essere presentate dalle ore 12:00 del 4 Aprile 2025 fino alle ore 12:00 del 5 Maggio 2025.
Chi può partecipare?
Possono beneficiare delle agevolazioni le PMI che rispettano questi requisiti:
- Essere registrate e attive nel Registro delle imprese.
- Non essere in liquidazione o sottoposte a procedure fallimentari.
- Non avere obblighi pendenti con l’Unione Europea o il Ministero (ad esempio, aiuti da restituire).
- Non essere considerate “in difficoltà” secondo le normative europee.
- Avere una contabilità regolare e almeno un bilancio approvato o una dichiarazione dei redditi presentata.
- Essere in regola con i contributi previdenziali.
Chi è escluso?
Non possono accedere ai finanziamenti le PMI che operano nei seguenti settori:
- Produzione di energia da combustibili fossili o attività correlate.
- Industrie con elevati consumi energetici o che emettono molte emissioni di CO2.
- Produzione, vendita o noleggio di veicoli inquinanti.
- Gestione e smaltimento di rifiuti.
- Energia nucleare o attività connesse.
- Settore carbonifero, agricoltura, pesca e acquacoltura.
Programmi di investimento ammissibili
- Sono finanziati progetti per installare impianti fotovoltaici o mini eolici per l’autoproduzione di energia, destinata esclusivamente all’uso interno dell’impresa.
- È possibile aggiungere sistemi di stoccaggio energia per consumi futuri, a condizione che almeno il 75% dell’energia accumulata provenga dagli impianti installati.
- I progetti devono essere supportati da una diagnosi energetica preliminare eseguita da professionisti qualificati.
Requisiti dei progetti
- Devono riguardare un’unica sede aziendale già esistente.
- L’energia prodotta deve essere usata principalmente per l’autoconsumo, mentre eventuali eccedenze possono essere accumulate o immesse in rete.
- Il costo totale deve essere compreso tra 30.000€ e 1.000.000€.
- I progetti devono iniziare dopo la presentazione della domanda e completarsi entro 18 mesi dall’approvazione.
Spese ammissibili
- Acquisto e installazione di impianti fotovoltaici o mini eolici.
- Sistemi di accumulo energia.
- Tecnologie digitali necessarie per il funzionamento degli impianti.
- Diagnosi energetica (contributo fino al 3% del totale delle spese).
Contributi
- Il contributo copre:
- 30% per medie imprese e 40% per piccole imprese delle spese legate agli impianti di energia rinnovabile.
- 30% per i sistemi di accumulo.
- 50% per la diagnosi energetica.
- Le agevolazioni sono assegnate in base a una graduatoria e fino a esaurimento delle risorse.
Domande e concessioni
- Ogni PMI può presentare una sola domanda, che deve essere inviata online.
- I contributi vengono erogati in massimo due rate, previa verifica della documentazione e dei pagamenti effettuati.
Erogazione
- La prima quota viene versata dopo la presentazione delle fatture per almeno il 20% dell’investimento.
- Tutte le spese devono essere tracciabili e documentate con fatture quietanzate o documenti equivalenti.
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